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Roundtable

Regolamentare l’intelligenza artificiale in Europa e in Italia difendendo i diritti fondamentali

Siamo nel clou della fase negoziale del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act) proposto dalla Commissione europea nell’aprile 2021. Al Parlamento di Bruxelles spetta ora un importante lavoro di compromesso, reso necessario dalle ampie divergenze tra i diversi gruppi politici delle commissioni Libertà civili (Libe) e Mercato interno (Imco). Tra gli argomenti più dibattuti ci sono le classificazioni ad alto rischio, le valutazioni dei sistemi, il riconoscimento biometrico. Alcuni partiti chiedono una regolamentazione più “soft”, altri insistono per inserire più regole e divieti. A causa dei loro potenziali rischi, uno dei punti in discussione è la possibilità di introdurre valutazioni d’impatto obbligatorie per i sistemi di IA. In questa tavola rotonda, proveremo a capire insieme a esperti, parlamentari e rappresentanti della società civile quale sarà l’impatto dell’AI Act sui diritti fondamentali delle persone e della società. Chi deciderà, e in base a quali standard, come dovrà essere valutata l’IA in Europa?

Quando

Gio 29 Set ore 18:30 - 19:30

Dove

In presenza presso l’esclusiva location di Cariplo Factory
Via Bergognone, 34 - Milano

Speakers info

Diletta Huyskes

foto della speaker Diletta Huyskes

Diletta Huyskes è laureata in Filosofia e dottoranda in Sociologia all’Università degli Studi di Milano con un progetto sul design dell’intelligenza artificiale.

Ha lavorato presso la Fondazione Bruno Kessler di Trento come assistente ricercatrice sul tema dell’etica e la protezione dei dati e da due anni è la responsabile Advocacy di Privacy Network, con la quale ha recentemente lanciato l’Osservatorio Amministrazione Automatizzata.

È responsabile delle attività di divulgazione di Algocount, un progetto di ricerca della Statale e del Politecnico di Milano per indagare la percezione sugli algoritmi nella società e sul loro ruolo nel formare l’opinione pubblica. Studia l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie da una prospettiva etica e politica, concentrandosi sulle disuguaglianze e l’uso di algoritmi e software per automatizzare i processi decisionali nelle pubbliche amministrazioni.

Alessandro Fusacchia

foto dello speaker Alessandro Fusacchia

Sono co-fondatore dell’associazione politica MOVIMENTA, eletto nel 2018 alla Camera dei Deputati, ho aderito alla Commissione VII – Cultura, Scienza, Istruzione. 

Prima di questo incarico sono stato consigliere per la diplomazia economica di Emma Bonino, durante il suo mandato come Ministro degli Affari esteri.

Prima ancora, ho collaborato con Corrado Passera al Ministero dello Sviluppo economico e alla fine del 2012 abbiamo varato la prima legge italiana sulle startup innovative.

Se questa bio avesse dovuto avere la lunghezza di un tweet, avrei scritto solamente: ho pubblicato tre romanzi. Ho saltato col paracadute. Ho sposato un’esperta di antiterrorismo. Farò qualsiasi cosa per lasciare a mia figlia un’Italia migliore di quella che ho conosciuto finora io.

Brando Benifei

Federalista europeo, è uno dei più giovani eurodeputati ed è attualmente al suo secondo mandato come capodelegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo. I suoi principali ambiti di lavoro legislativo sono il mercato interno e la protezione dei consumatori, l’intelligenza artificiale, l’occupazione e gli affari sociali, gli affari giuridici e gli affari costituzionali.

È relatore dell’Artificial Intelligence Act nella Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO) ed è stato relatore per i socialisti e democratici nella Commissione speciale sull’intelligenza artificiale nell’era digitale (AIDA). È inoltre relatore ombra per l’opinione della Commissione giuridica riguardo alla proposta di revisione del Regolamento eIDAS, sull’identità digitale europea.

Ella Jakubowska

Guida l’advocacy europea della rete EDRi sul riconoscimento facciale e la sorveglianza biometrica di massa, la regolamentazione online (“controllo della chat”) e il framework Prüm sullo scambio di dati delle forze dell’ordine. Affronta i diritti digitali e le questioni della giustizia da una prospettiva di studi scientifici e tecnologici femministi. Nel 2021 è stata nominata una delle 28 persone più influenti di Politico nello spazio tecnologico europeo per il suo lavoro congiunto sulla costruzione di coalizioni e sulla lotta alla discriminazione in relazione alla legge sull’intelligenza artificiale (AI Act).