Privacy Week

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2023 IS COMING

Perché Exposed

Il tema della terza edizione della Privacy Week è Exposed – Esposti: 5 giorni in cui parliamo delle opportunità delle nuove tecnologie ma anche dei rischi derivanti dalla costante esposizione attraverso l’uso dei dispositivi connessi ad Internet come smartphone, smartwatch e smart TV.
Discutiamo insieme di potenziali soluzioni tecnologiche e politiche per proteggere la nostra privacy e delle implicazioni psicologiche ed etiche della nostra condizione di “esposti”.
È importante comprendere questi rischi ed adottare misure proattive per proteggere i nostri dati e identità in questo mondo sempre più complesso. (Leggi di più)

Perché Exposed

Se parlassimo di privacy per il reale impatto che ha nelle nostre vite sarebbe l’argomento più dibattuto del momento. Quel tipo di “digital buzzword”, parola che sta sulla bocca di tutti, tipo metaverso e chatGPT, ma con molta più rilevanza per i nostri interessi reali.
È vero che l’esposizione permanente all’ambiente digitale è abbastanza compresa e tenuta in considerazione nei suoi aspetti economici, politici e psicologici e che la privacy viene riconosciuta come un diritto fondamentale e come l’unico diaframma in grado di modulare il livello di esposizione della persona. Eppure viviamo la condizione di “esposti” e il nostro diritto alla privacy con una certa insofferenza e incoerenza, tra rivendicazioni di libertà, comodità e richieste di maggior tutela.
All’essere “esposti”, il titolo che abbiamo scelto per l’edizione 2023 di Privacy Week, associamo d’istinto un’idea di pericolo e vulnerabilità pure sapendo che esiste sempre per questa parola una doppia lettura. C’è il rischio della sorveglianza, dello sfruttamento, del furto di dati, di identità, di denaro. Ma c’è anche la possibilità di ottenere servizi intelligenti, di raggiungere contatti e intrattenere conversazioni potenzialmente illimitate.
Anche di arricchirsi, forzando il confine tra esposizione ed esibizione.
Per comprendere come si sta spostando l’equilibrio tra queste due posizioni, nei cinque giorni dell’evento esploriamo i nuovi livelli di esposizione a cui ci stanno portando l’intelligenza artificiale, la sorveglianza pubblica e privata, le tendenze social, il cyber crime. Ragioniamo sui correttivi tecnologici e politici possibili, su come possiamo intervenire con leggi, procedure e scelte individuali. Senza tralasciare il racconto dei sentimenti, delle paure e dei sentimenti, vale a dire il lato psicologico ed etico della nostra condizione, un aspetto fondamentale per raggiungere il principale obiettivo di Privacy Week, rendere tutti più consapevoli del proprio diritto alla privacy a partire dalle aziende e dalle istituzioni fino all’individuo: tu come ti senti quando ti pensi “esposto”?

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